Ora che la sestina da cento milioni di euro è approdata in Sicilia,i giocatori si fanno un po’ di conti in tasca. La febbre da superenalotto non ha ovviamente risparmiato il Nordest dove sono stati spesi oltre 175 milioni di euro dall’inizio dell’anno con un incremento vertiginoso nei dieci concorsi di ottobre: le 128 estrazioni di tutto il 2008 hanno fatto superare la soglia dei cento milioni di euro giocati nelle 7 province del Veneto (curiosamente pari al jackpot assegnato al superfortunato di Catania); altri 4 milioni sono stati “bruciati” nelle 4 province del Friuli Venezia Giulia (compresa la quota di stranieri,soprattutto sloveni che hanno tentato la fortuna da noi) e infine circa 25 milioni fra Trento e Bolzano con un’altra piccola percentuale di tedeschi e austriaci.
Malgrado queste cifre a sei zeri,la fortuna ha premiato poco i veneti dove è “ritornato” come vincite soltanto il 19% di quanto giocato,molto meno dei friulani che hanno incassato il 24,5% e dei trentini,il 21% (la media nazionale è il 25%).