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Messaggero Veneto
26 settembre 2009
L'appuntamento
L’11 ottobre il convegno dell’Agita Si farà il punto sulle terapie di gruppo
di Michela Zanutto
CAMPOFORMIDO. Domenica 11 ottobre si rinnova l’appuntamento annuale con il Convegno nazionale dell’Associazione degli ex giocatori d’azzardo e delle loro famiglie (Agita) di Campoformido. “La terapia di gruppo nella dipendenza da gioco d’azzardo dopo un lungo percorso terapeutico”, questo il tema dell’incontro che vedrà partecipare fra il pubblico molti degli ex giocatori e delle loro famiglie. Dopo undici anni d’attività, lo psicoterapeuta Rolando de Luca é riuscito a «far cambiare stile di vita a 300 persone – ha spiegato – di cui 200 in terapia solo quest’anno». E durante il convegno si racconteranno anche le storie dagli ex giocatori e dei loro familiari, esempi che «dimostrano come, dopo il trattamento – ha spiegato De Luca —, la dipendenza dall’azzardo perde l’illusorio significato iniziale di rivalsa cosicché i giocatori possano capire, accettare e affrontare, le proprie vulnerabilità e la vita di tutti i giorni». Ma, secondo De Luca, la lista dei giochi d’azzardo andrebbe «rivista includendo anche il Lotto e il Superenalotto. In particolare il secondo, in quest’ultimo periodo mira di molti appassionati, fa perdere migliaia di persone nella speranza di un sogno milionario. E qualora quel sogno fosse raggiunto, nella realtà si trasforma in un incubo. É, infatti, provato che chi vince tali somme si rovina la vita: é come se una colata d’oro invadesse la città di Udine, finirebbe con il soffocare tutto. Così fanno queste vincite stratosferiche» (info: 0432/728639 oppure www.sosazzardo.it).
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