La 'mania' dei giochi d'azzardo è esplosa sul web ormai da tempo: una 'novità' che ovviamente non ha mancato di allettare i 'malati' della giocata, dal poker alle slot machine, con la concreta possibilità di aumentare il numero dei 'dipendenti dal gioco'. Un'impenata che è già una realtà, come del resto spiegato in un articolo-seminario pubblicato sulla rivista "Lancet" da David Hodgins, della University of Calgary. Per giocare su Internet, fra l'altro, basta poco: una carta di credito e un collegamento alla rete, e il giocatore può restare ore in solitudine a perdere soldi.

Il fenomeno del gioco d'azzardo nel suo complesso, afferma il responsabile del Centro di terapia di Campoformido (Udine) per giocatori d'azzardo, Rolando De Luca, "è sicuramente preoccupante... e in continuo aumento". Impossibile stimare i numeri del fenomeno 'azzardo-online', ma è indicativo il dato relativo al Centro: "Nel nostro Centro - afferma De Luca - sono in terapia oltre 200 persone ogni settimana, e di queste circa il 10% ha una dipendenza da giochi d'azzardo online. E in terapia - aggiunge - sono anche vari genitori di minorenni". Il gioco d'azzardo patologico è un fenomeno in crescita in tutto il mondo, con percentuali variabili: negli USA circa l'1% della popolazione è rappresentata da giocatori patologici, e poi c'è un altro 1-2% di giocatori con dipendenza più lieve. Il gioco d'azzardo patologico, avvertono gli esperti, è inoltre di solito associato anche ad altri problemi: i giocatori dipendenti, infatti, hanno una probabilità 4 volte superiore di avere problemi con l'alcol, una probabilità 5-6 volte maggiore di essere anche tossicodipendenti e spessissimo soffrono di disturbi dell'umore.