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Jamma.it
16 dicembre 2011
Rolando De Luca, psicologo psicoterapeuta di Agita: "Non chiamatelo gioco"
(Jamma) Rolando De Luca, psicologo psicoterapeuta di Agita Campoformido-UD, ha parlato dei gruppi di terapia oltre l’azzardo di stato e ha dato il via al suo intervento con una chiara provocazione. “Utilizzando il termine gioco siamo ugualmente responsabili di un progetto di distruzione. Il gioco è una cosa ben diversa. Il gioco d'azzardo è il punto di partenza,l'infelicità quello di arrivo. Mi occupo di questo problema da molti anni. Oggi i gruppi di auto-aiuto sono 10, in 10 anni abbiamo sostenuto 5.000 sedute di gruppo. La terapia per uscire dal gioco d'azzardo patologico non si può esaurire in breve tempo, per la mia esperienza non può che durare anni. Sono ben disponibile a confrontarmi su questo con chi ha modo di sostenere che lo si possa fare in tempi più brevi. Nell'ultimo anno la percentuale di abbandono che abbiamo registrato è del 5%, contro il 60% registrato cinque anni fa. Tutti coloro che abbandono tornano al sintomo. Tra i componenti della famiglia dei giocatori patologici nessuno, nell'ultimo anno ha abbandonato la terapia. Dei 50 soggetti che hanno concluso il percorso di terapia 44 sono maschi, sei femmine e ben 42 famigliari hanno partecipato senza mai la presenza del giocatore d'azzardo. Se consideriamo la totalità dei dimessi, ovvero quelli che non azzardano più , 44 sono maschi, 6 femmine, 92 famigliari e 2 ritorni all'azzardo. Importante- ha ricordato De Luca, è l'analisi sulla base dei controlli che vengono fatti nel tempo rispetto ad un ritorno alla patologia. Ciò che conta non è tanto uscire dal problema dell'azzardo, quanto piuttosto uscire da situazione che risultano essere ancora più complesse.
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