Il Bingo e i giochi d'azzardo sono stati duramente attaccati, mercoledì sera alla festa nazionale dell'Unità, da esponenti del Coordinamento nazionale gruppi giocatori d'azzardo. Secondo le cifre diffuse dall'associazione, questa nuova tombola di Stato coinvolgerà circa un milione di persone e il 10% di questi giocatori potrebbe diventare dipendente dal gioco e dover ricorrere alle cure dei gruppi di aiuto che, in questi mesi, stanno sorgendo per curare questa nuova piaga sociale della dipendenza da gioco d'azzardo.


Sul banco degli imputati anche Alfredo Medici, presente mercoledì sera al dibattito, consigliere comunale Ds, ex tesoriere del partito e ora manager della Playservice che si occuperà del Bingo della Quercia attraverso diverse sale in provincia di Reggio e sparse sul territorio nazionale. I Ds e il mondo cooperativo si preparano così a gestire quello che è stato definito dal Coordinamento nazionale gruppi giocatori "un gioco d'azzardo per le famiglie italiane". Nella Playservice, che ha sede a Cavriago, sono infatti presenti anche la Beta Immobiliare, la società che gestisce gli immobili dei Ds, la Pielleffe (la concessionaria di pubblicità del partito), il Ccfr (finanziaria di Legacoop) e Coopservice.


"Giochi d'azzardo crescono: dipendenza o divertimento, socialità o solitudine?", il titolo del dibattito che mercoledì sera si è svolto nella saletta libreria della Festa, organizzato dal centro sociale Papa Giovanni XXIII che si occupa di tossicodipendenza, ma che dall'anno scorso ha in cura giocatori cronici d'azzardo. "Queste persone - ha sottolineato nel corso del dibattito Umberto Nizzoli, responsabile del settore dipendenze dell'Usl - soffrono di una vera e propria patologia che spesso si associa all'abuso di tabacco, alcol e sostanze stupefacenti. In Olanda e Spagna, dove il Bingo è già sbarcato da parecchi anni, il numero dei soggetti dipendenti da gioco d'azzardo sta già superando quello della altre forme di dipendenze". Rolando De Luca, psicoterapeuta, responsabile gruppi di terapia per ex giocatori d'azzardo di Campoformido (Udine), commenta: "Io credo che manchi una sensibilità politica su questo tema. Però, attenzione, non demonizziamo solo il Bingo, altrimenti ci guadagnano gli altri giochi d'azzardo. Bisogna far emergere il problema. Discutiamone, perché tra dieci anni i danni ci saranno già. Può diventare un problema sociale. Noi calcoliamo che, nel nostro Paese, ci siano 400 mile persone in difficoltà a causa del gioco d'azzardo".


«L'imputato» Alfredo Medici si difende così. "Il Bingo - afferma il consigliere Ds - è un'occasione di gioco e di divertimento che aiuta a socializzare. Vorremmo predisporre delle forme di controllo dei giocatori all'interno della sala e poter escludere quegli elementi che manifestano patologie compulsive. Attraverso un confronto con la vostra associazione potremmo segnalarvi i casi di persone dipendenti dal gioco d'azzardo".