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Messaggero Veneto
24 ottobre 2012
40 anni, impiegato ecco l'identikit del malato di gioco
di Federica Barella
I maschi hanno tra i 30 e i 50 anni, hanno un diploma di scuola superiore e nella maggior parte dei casi sono sposati, hanno un lavorocome lavoratori dipendenti. E la loro malattia è legata soprattutto alle nuove slot machine (gli ex video poker). Ecco il ritratto dell’ex giocatore d’azzardo che si rivolge ai centri di terapia di Campoformido. Il 97 per cento partecipa alle sedute di terapia con un familiare, mentre un 23 per cento dei partecipanti ai gruppi di terapia è costituito da familiari che frequentano le sedute senza il parente malato. Discorso diverso meritano invece le donne malate di gioco che decidono di partecipare a queste terapie: si tratta in tutto del 14 per cento del totale e statisticamente hanno un’età decisamente più elevata, oscillante tra i 50 e il 60 anni.
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