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La Repubblica
08 ottobre 2013
Il film di un palermitano sui giocatori patologici
di Claudia Brunetto
Il regista Francesco Russo Un documentario tutto palermitano sulla dipendenza dal gioco d’azzardo. È “Zeroper. Rimettersi in gioco”, firmato dal regista e autore palermitano Francesco Russo e prodotto da Indimage Film e Animado Film. Il film di 56 minuti ripercorre le storie di alcuni ex giocatori patologici del centro di Campoformido, gestito dall’associazione A.git.a., alla fine del percorso di terapia. Un progetto ambizioso e delicato, soprattutto in assenza di finanziamenti. Che ha l’obiettivo di fare conoscere a più persone possibili un’emergenza sociale sempre più diffusa a livello trasversale in tutte le classi sociali e in tutte le età. La patologia del gioco d’azzardo nel film, è anche lo strumento per raccontare il dramma dei rapporti familiari che naufragano e dei rapporti personali che finiscono. “Siamo partiti - dice il regista nelle sue note - armati di videocamere e dell’attrezzatura essenziale con la tenace volontà di conoscere questo mondo così complesso”. Accanto alle storie personali, anche un paio di interviste agli esperti del settore. Medici che seguono personalmente questi casi dal punto di vista psicologico e terapeutico, ma anche da quello socio-economico. Il film si avvale di un supporto teatrale. La lettura di alcuni estratti de “Il giocatore” di Fedor Dostoevskij, recitati nel monologo dell’attore Pierangelo Rossi, infatti, tornano in tutto il film. Quasi a creare una cornice attorno alle storie reali e alle opinioni scientifiche.
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