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11 dicembre 2001
Bingo, 1 su 10 sviluppera' sindrome
di Alfonso Palumbo
Non è ancora nato e già si parla di dipendenza! Un bel biglietto da vista per il Bingo, la tombola "made in USA" che è sbarcata da pochissimo tempo anche qui da noi e che vuole sbancare tutti gli altri giochi, concorsi e lotterie a premi già presenti. In predicato di ottenere un successo clamoroso, il Bingo tuttavia viene studiato anche in rapporto agli effetti che determinerà su alcune fasce di giocatori, quelli più "deboli": pare infatti che 1/10 dei patiti di cartella e numeri potrà ricavarne un senso di 'dipendenza'. Se si valuta che nelle sale dedicate al gioco entreranno - ogni giorno - circa un milione di italiani, la cifra diventa di una certa consistenza. A far presente il rischio è il dott. Rolando De Luca, psicologo, psicoterapeuta e responsabile del Centro di Terapia per Giocatori d'Azzardo di Campoformido (Udine), intervenuto al programma di attualità 'On Off', su Sat 2000, la tv satellitare dei cattolici italiani. Lo specialista ha dichiarato che "le previsioni fatte in base ai dati provenienti dagli altri Paesi nei quali si sono diffuse le sale da gioco, e raffrontati con le rilevazioni sul bacino di utenti in Italia, ci permettono di indicare il numero dei soggetti a rischio. E' un dato allarmante del quale tutti devono essere al corrente, comprese le Istituzioni". Allargando l'orizzonte sul gioco e sulle scommesse, emerge che l'80% degli adulti almeno una volta nella vita si è avvicinato al gioco d'azzardo. "Recenti indagini sulla patologia del gioco d'azzardo - aggiunge De Luca - hanno rilevato che le cifre relative ai nostri connazionali a rischio di sindrome da gioco d'azzardo erano assai inferiori alla realtà: dalle 150.000 unità si è infatti passati a oltre 700mila". Il rischio è insomma che questa patologia, definita come la dipendenza del futuro, scateni una sindrome che per De Luca sarà "addirittura simile a quella della droga"! Per completezza di informazione va aggiunto che nella prima sala Bingo della penisola, inaugurata a Treviso, nei primi giorni di apertura si sono registrati 25.000 ingressi e sono state vendute 270mila cartelle.
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