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Messaggero Veneto
12 dicembre 2001
Giocatori d'azzardo - Sabato un Convegno
Dal gioco d'azzardo ci si può liberare. Le strategie terapeutiche fondate sull'auto-aiuto e sul coinvolgimento della famiglia garantiscono risultati positivi anche nel caso di "gioco patologico". Di quest'opportunità concreta, ma anche dell'incidenza di un fenomeno sociale in costante e forte espansione, si tratterà sabato 15 dicembre, durante il secondo convegno italiano sul tema "Auto-aiuto e terapia per giocatori d'azzardo e le loro famiglie in Italia; esperienze e prospettive". L'appuntamento, in programma a Campoformido, è promosso dall'Associazione degli ex giocatori d'azzardo e delle loro famiglie, Agita (0432-728639, roldeluc@libero.it, www.sosazzardo.it), e dalla Caritas diocesana di Udine. L'apertura del convegno è prevista per le 9. Durante i lavori sono previsti gli interventi del presidente di Agita, Marco Rizzi, che illustrerà le finalità e degli obiettivi dell'associazione per ex giocatori d'azzardo, e del direttore della Caritas diocesana, don Luigi Gloazzo. Seguiranno le varie relazioni. Alle 13.30, relatori, ex giocatori, loro familiari e quanti interverranno al congegno parteciperanno al pranzo organizzato dalle associazioni del comune di Campoformido, durante il quale sarà possibile a tutti condividere le diverse esperienze maturate nei gruppi di terapia e auto-aiuto (per informazioni e prenotazioni si può chiamare la segreteria di Agita, 0432-728639, roldeluc@libero.it). Dalle 15 saranno presentati il libro "Il gioco & l'azzardo" edito da Franco Angeli e gli Atti del I Convegno nazionale tenutosi a Campoformido lo scorso anno. Seguirà una tavola rotonda sul tema "Come cambiano le famiglie senza il gioco d'azzardo", condotta da Rolando De Luca con la partecipazione di ex giocatori, familiari, psicoterapeuti e conduttori di gruppo. Coordinatore dei lavori sarà Riccardo Zerbetto, presidente di Alea, l'associazione per lo studio del gioco d'azzardo e dei comportamenti a rischio, con sede a Siena. Mauro Croce, vicepresidente, concluderà la sessione mattutina. Il convegno si chiuderà con l'approvazione di un comunicato conclusivo sui rischi collegati al diffondersi del gioco d'azzardo, che sarà inviato alle massime autorità istituzionali. Il gioco d'azzardo, anche in Italia, è diventato un fenomeno di enormi proporzioni, sia economiche che sociali (nel 2002, tra gioco legale e illegale, è previsto un giro d'affari di oltre 50 mila miliardi di lire).
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