CAMPOFORMIDO (Udine) - Quali sono le esperienze e le prospettive dei gruppi di auto aiuto in Italia? Se ne discuterà domani a Campoformido, nel contesto del secondo convegno nazionale dei gruppi di auto aiuto e terapia per i giocatori d'azzardo e le loro famiglie (inizio dei lavori alle ore 9).


Il convegno, che si terrà presso il centro polifunzionale-Sala consiliare del comune di Campoformido, offrirà degli spunti interessanti, come la presentazione dell'indagine effettuata nella regione Friuli Venezia Giulia sul gioco d'azzardo patologico, o la tavola rotonda dal titolo "Come cambiano le famiglie senza il gioco d'azzardo".


L'apertura dei lavori sarà di Marco Rizzi, presidente dell'associazione Agita, e di don Luigi Gloazzo, direttore della Caritas di Udine. Coordinerà Riccardo Zerbetto, presidente di Alea (associazione per lo studio del gioco d'azzardo e dei comportamenti a rischio).
Tra i relatori, da ricordare gli interventi di Mauro Croce, vicepresidente di Alea, Paolo Dallago, Laura Salgarolo, Umberto Caroni, Rolando De Luca, Cesare Guarreschi (parlerà sulla diagnosi e il trattamento del giocatore d'azzardo patologico secondo la Sii.Pa.C. di Bolzano), Daniela Capitanucci. Nel pomeriggio vi sarà anche la presentazione del libro "Il gioco & l'azzardo"- Il fenomeno, la clinica, le possibilità d'intervento" (Editore Franco Angeli).


"Si tratta di un momento molto importante e bello - afferma Rolando De Luca, responsabile dei gruppi di auto aiuto di Campoformido - perché tutta l'organizzazione del convegno si basa sul volontariato e sulla voglia di partecipare. Ci hanno suggerito anche di avere degli sponsor, di chiedere aiuti. Abbiamo detto di no: la libertà ha un prezzo e noi vogliamo parlare di questi argomenti in assoluta libertà".