Chi conosce Daniela Capitanucci e gli altri volontari dell'associazione Azzardo e nuove dipendenze di Gallarate sa che le hanno provate tutte, in più di vent'anni, per mettere dei paletti alle scommesse e agli effetti dei debiti che ricadono sulle famiglie quando le cose si mettono male. Lei è andata fino a Roma per far parte dell'osservatorio istituito nel ministero della Salute, mentre gli avvocati che lavorano al suo fianco sono andati fin davanti alle banche per domandare misure ad hoc per tutelare i giocatori patologici. Il numero da chiamare per chiedere aiuto l'hanno stampato persino sulle bustine dello zucchero. Raccolta firme in rete Adesso, però, Capitanucci e i suoi hanno deciso di chiamare a raccolta in maniera diretta le persone che dall'azzardo sono rimaste scottate. Lunedì hanno fatto partire una petizione online per chiedere lo stop a tutti i giochi autorizzati nel Paese e in meno di 48 ore le sottoscrizioni sono state più di mille. «Chiediamo di abolire in Italia tutti i giochi d'azzardo per tutelare la salute pubblica, le famiglie e il bene comune». Comincia così l'appello che la And ha lanciato nel giorno delle stelle cadenti insieme all'Associazione degli ex giocatori d'azzardo e delle loro famiglie di Campoformido, in provincia di Udine, e al Gruppo Logos associazione famiglie in gioco di Salerno. «È la notte di San Lorenzo e I have a dream!», scriveva lunedì sera Daniela Capitanucci nel messaggino mandato agli amici insieme al testo della petizione. «Siamo arrivati a un punto in cui non è più possibile né temporeggiare né cercare compromessi. La società civile deve avere il coraggio di chiedere una scelta chiara», la spiegazione articolata nel testo sul portale Change.org. «La misura è colma» «Abbiamo lanciato questa petizione perché la misura è colma», spiega Capitanucci. Secondo l'ultima edizione del libro nero sull'azzardo realizzato da Cgil, Federconsumatori e Fondazione Isscon (Istituto studi sul consumo), in collaborazione con Federconsumatori Modena, nel 2025 i conti del gambling in Italia avrebbero raggiunto una raccolta di denaro giocato pari a 165 miliardi di euro. Il sovraindebitamento Ma è sui guai legati al sovraindebitamento dei giocatori che superano il limite che l'associazione di Gallarate punta l'attenzione. Non più tardi di un anno fa gli avvocati che operano con l'And si sono trovati davanti al suicidio di un ex scommettitore. Così ogni volta che dalle nostre parti capita una vincita straordinaria Capitanucci e colleghi ricordano la differenza tra il fatto che si possa vincere e la probabilità che questo accada. Pochi vincono «C'è qualcuno che vince, ma chi gioca deve ricordare che molto probabilmente non sarà lui a farlo», il messaggio rilanciato ancora pochi mesi fa, dopo un gratta e vinci straordinario nel Gallaratese. Adesso è arrivata anche la petizione online. «Vivo e lotto contro questo demone da più di 18 anni», ha scritto una mamma tra i commenti in calce alla raccolta firme. «Ha distrutto in primis mio figlio e poi noi famiglia».