Le associazioni Agita – Associazione degli ex giocatori d’azzardo e delle loro famiglie, And – Azzardo e nuove dipendenze Aps e Gruppo Logos – Associazione Famiglie in gioco annunciano l’avvio di una raccolta firme nazionale per chiedere l’abolizione del gioco d’azzardo in Italia. L’iniziativa nasce dall’esperienza diretta di ex giocatori e familiari che hanno vissuto le conseguenze dell’azzardo: indebitamento, perdita del lavoro, conflitti familiari, isolamento sociale, sofferenza psicologica e gravi ripercussioni sulla qualità della vita. “Negli ultimi anni l’offerta di gioco d’azzardo è cresciuta in modo costante, diventando sempre più presente nella quotidianità degli italiani”, sottolineano le tre associazioni. Secondo le proiezioni riportate nell’appello promosso dalle associazioni, nel 2026 la raccolta complessiva del gioco d’azzardo in Italia supererà i 180 miliardi di euro. “Una cifra stratosferica, che dovrebbe far riflettere chiunque e porre fine a qualunque discussione sulla dimensione raggiunta dal fenomeno”, sostengono Agita, And e Gruppo Logos, per le quali “questa espansione non è stata casuale, ma il risultato di una lunga successione di scelte legislative e politiche. Dal 1994, in Italia si è assistito a un progressivo ampliamento dell’offerta di gioco d’azzardo, attraverso l’introduzione, da parte dello Stato, di una moltitudine di giochi che hanno reso l’azzardo una presenza sempre più capillare, accessibile e pervasiva nella vita quotidiana dei cittadini, sia attraverso una rete fisica sempre più diffusa, sia attraverso le piattaforme online. Siamo arrivati a un punto in cui non è più possibile né temporeggiare né cercare compromessi. Non è più il momento delle mediazioni”. Infatti, di fronte a questi numeri e alle conseguenze umane che essi rappresentano, i promotori ritengono non più sufficiente limitarsi a discutere di regolamentazione o contenimento del fenomeno. “Noi famiglie, testimoni diretti del dramma dell’azzardo, chiediamo una scelta chiara: avviare un percorso che conduca all’abolizione di tutte le forme di gioco d’azzardo nel nostro Paese, per tutelare la salute pubblica, le famiglie e il bene comune”. La petizione è disponibile al seguente link: https://c.org/LGHMSTjTDm. Le associazioni promotrici invitano cittadini, professionisti della salute, operatori sociali, amministratori pubblici e organizzazioni della società civile a sostenere e diffondere l’iniziativa.