La raccolta firme, avviata lo scorso 10 agosto, nasce dalla testimonianza delle famiglie che hanno vissuto direttamente le conseguenze dell’azzardo e che chiedono di affrontare il problema «alla radice», richiamando l’attenzione su indebitamento, rottura delle relazioni familiari e situazioni di forte sofferenza personale e sociale.
La raccolta è su Change.org (https://www.change.org/p/noi-famiglie-vittime-dell-azzardo-chiediamo-di-abolirlo-in-italia). La petizione promossa dalle famiglie e dalle tre associazioni AGITA, AND e Gruppo Logos.

Le associazioni sottolineano come il risultato sia stato raggiunto soprattutto grazie all’impegno di famiglie e volontari, denunciando al tempo stesso una scarsa attenzione da parte dell’informazione nazionale. «Non chiediamo alla stampa, alle televisioni, alle radio o alle forze politiche e sindacali di condividere necessariamente la nostra proposta. Chiediamo che se ne parli», spiegano i promotori.

Nel comunicato viene inoltre richiamata la dimensione economica del fenomeno: secondo i promotori, nel 2026 la raccolta complessiva del gioco d’azzardo in Italia è destinata a superare i 180 miliardi di euro.
La posizione delle tre associazioni è netta: aprire un confronto pubblico sull’ipotesi di abolizione dell’azzardo. «Le 2.500 firme raccolte in meno di un mese dimostrano che questa domanda esiste nella società», affermano, annunciando che la raccolta proseguirà.