Redattore Sociale
14 dicembre 2001
Gioco d'azzardo
Nel libro ''Il gioco & l'azzardo'' il primo quadro completo del fenomeno
ROMA - E' in uscita in libreria "Il gioco & l'azzardo", pubblicazione a cura di Mauro Croce e Riccardo Zerbetto che raccoglie gli studi e le considerazioni di numerosi ricercatori e studiosi sul tema, appunto, del gioco d'azzardo. Un libro che si preannuncia molto interessante, capace di analizzare il fenomeno del gioco da molteplici punti di vista, sia sociali che psicologici, non tralasciando di delineare le possibili linee di intervento. La vistosa crescita registrata dal gioco negli anni novanta, grazie anche al proliferare dei concorsi e al ruolo assunto dallo Stato, ha aperto la porta agli interrogativi. Gli studiosi, tuttavia, dicono che nel 2000 e nel 2001, in concomitanza con un minimo di ripresa economica, le giocate sono diminuite. Più che la passione conta dunque la necessità economica? Risponde lo stesso Mauro Croce, uno degli autori del libro: "Era stato fatto uno studio, anni fa, in cui si diceva che l'Italia ha attraversato 3 fasi. C'è una fase ludica: nei momenti si prosperità le persone giocano per divertirsi. Nei momenti in cui le cose vanno male ma non c'è una grossa incertezza sul futuro c'è invece una fase compensativa. Infine c'è la fase in cui le persone sono attraversate da una grossa incertezza sul futuro, ed è questa una fase regressiva, in cui il gioco è una fuga. Poi bisogna distinguere. Ci sono giochi che ti cambiano la vita. Pensate al Superenalotto: vinco 60 miliardi e la mia esistenza, nel bene o nel male, viene stravolta. Invece altri giochi non cambiano la vita: non il videopoker, che nelle migliori delle ipotesi fa vincere due o trecento mila lire (che poi verranno perse il giorno dopo). C'è allora chi dice che in periodi economici migliori si gioca meno. Non lo so. Magari in periodi positivi si cerca di investire su cose più sicure del gioco. Ma certi fenomeni di fuga rimangono".
"Pensate alla Borsa - precisa Croce - Per taluni essa è un gioco d'azzardo. Tuttavia vive in questa cornice di maggiore razionalità. Un macellaio che investe un titolo ad Hong Kong, alle 3 di notte tramite Internet, ha la stessa probabilità che puntare il 14 sulla ruota di Roma! Però c'è questo costrutto, socialmente accettato, secondo cui in quel caso si sta investendo capitali, mentre nell'altro li si sta dissipando".
Il libro "Il gioco & l'azzardo", edito da Franco Angeli, parte da uno studio sui modelli interpretativi del gioco d'azzardo, provvede a definire l'inquadramento diagnostico dei giocatori problematici, suggerisce interventi ed evidenzia le prospettive di carattere terapeutico-riabilitativo, tocca aspetti di carattere sociale e legislativo, offre spunti per una politica istituzionale di contenimento del fenomeno e per una ricerca e prevenzione del gioco compulsivo.