«Ruolo del medico di medicina generale nella prevenzione delle dipendenze legali: strategie sul fumo, alcool, e gioco d’azzardo»: è il titolo della giornata di formazione organizzata dall’Azienda per i servizi sanitari isontina per i medici di medicina generale che si terrà domani nella sala conferenze dell’ospedale San Giovanni di Dio.
Il tema scelto per la prima giornata di aggiornamento del 2002 è di estrema attualità in quanto il medico di famiglia si trova in una situazione privilegiata nell’individuare il rischio personale e nell’attuare efficaci strategie preventive. I danni diretti e indiretti di alcolismo e fumo di tabacco sono ampiamente noti; il diffondersi di casinò, videopoker e bingo sta rendendo sempre più presenti anche le problematiche del giocatore d’azzardo che rovina se stesso, la sua famiglia e la sua azienda. Si tratta infatti di una patologia spesso sottovalutata anche dalla categoria medica ma che può essere efficacemente trattata. Dati internazionali evidenziano come tra la popolazione di molti paesi il numero dei giocatori stia superando quella dei non giocatori e anche in Italia il dato è in aumento con l’aumentare della visibilità e la facile reperibilità del gioco d’azzardo. Molto spesso il giocatore è anche un fumatore e fa uso d’alcol per cui le tre patologie si intersecano pericolosamente.
I relatori della giornata di approfondimento medico sono di ampia esperienza: Andrea Fiore responsabile del modulo alcologia e tabagismo dell’Ass isontina svolgerà il tema «Dipendenza da alcol», Rolando De Luca responsabile dei gruppi di psicoterapia per giochi d’azzardo di Campoformido tratterà questo delicato tema. Sarà poi il direttore sanitario dell’Ass Giovanni Pilati, recentemente entrato a far parte della Consulta nazionale sul tabagismo, a svolgere il tema delle strategie nazionali e internazionali contro il fumo di tabacco. Concluderà l’incontro di aggiornamento professionale Lorenzo Rampazzo della Regione Veneto, responsabile dei servizi di prevenzione e devianze, il quale illustrerà le esperienze che hanno coinvolto in quella realtà territoriale i medici di medicina generale.