La Chiesa e l’Associazione degli ex giocatori d’azzardo sono contro l’introduzione del Bingo, la cosiddetta tombola americana. La Caritas diocesana di Udine e l’Agita le scorse settimane hanno infatti rivolto una richiesta per iscritto ai sindaci delle località che ospiteranno il gioco. Nel loro documento, i partecipanti al convegno sul tema «Bingo, un gioco d’azzardo per le famiglie italiane» tenutosi a Campoformido, chiedevano di non dare corso all’apertura in Italia delle sale da Bingo prevista per i prossimi mesi, elencando una serie di considerazioni. Primo fra tutti, «il preoccupante diffondersi del gioco d’azzardo nel nostro paese, che si sta configurando sempre più come una «malattia sociale». Il documento di richiesta ai sindaci considerava poi «gli enormi danni provocati dai giochi d’azzardo in generale e dal Bingo in particolare anche negli Usa, in Canada, in Gran Bretagna e in Spagna». La Caritas e l’Agita consideravano infine che «l’apertura delle prime 420 sale da Bingo in Italia provocherà un’ulteriore diffusione del gioco d’azzardo in Italia».