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Messaggero Veneto
03 aprile 2002
La Chiesta: quel gioco non è un passatempo ma una malattia sociale.
La Chiesa e lAssociazione degli ex giocatori dazzardo sono contro lintroduzione del Bingo, la cosiddetta tombola americana. La Caritas diocesana di Udine e lAgita le scorse settimane hanno infatti rivolto una richiesta per iscritto ai sindaci delle località che ospiteranno il gioco. Nel loro documento, i partecipanti al convegno sul tema «Bingo, un gioco dazzardo per le famiglie italiane» tenutosi a Campoformido, chiedevano di non dare corso allapertura in Italia delle sale da Bingo prevista per i prossimi mesi, elencando una serie di considerazioni. Primo fra tutti, «il preoccupante diffondersi del gioco dazzardo nel nostro paese, che si sta configurando sempre più come una «malattia sociale». Il documento di richiesta ai sindaci considerava poi «gli enormi danni provocati dai giochi dazzardo in generale e dal Bingo in particolare anche negli Usa, in Canada, in Gran Bretagna e in Spagna». La Caritas e lAgita consideravano infine che «lapertura delle prime 420 sale da Bingo in Italia provocherà unulteriore diffusione del gioco dazzardo in Italia».
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